Pedemontana accumula 100 mln di perdite.
Le autostrade costano ancora molto alla Regione Lombardia. E’ stato infatti appena depositato il bilancio del 2025 di Autostrada Pedemontana Lombarda (Apl) approvato dall’assemblea dei soci sotto la presidenza di Luigi Roth alla quale hanno partecipato azionisti pari al 100% del capitale guidati dalla Regione Lombardia (78%) seguita dalla Milano Serravalle – Milano Tangenziali (22%). L’esercizio s’è chiuso con una perdita di oltre 1,4 milioni di euro che riportata a nuovo ha portato le perdite accumulate e non ripianate ad oltre 100 milioni mentre i ricavi da pedaggi autostradali anno su anno sono progrediti del 3% attestandosi a 45,1 milioni, dovuti soprattutto alla crescita dei volumi di traffico. Va segnalato che lo scorso anno Apl ha segnato un utile ante imposte di 3,1 milioni e un ebitda di 21,8 milioni. La società a fine del 2025 ha varato un aumento di capitale di 159 milioni, ricapitalizzazione giunta a poche settimane di distanza dal duro monito della Corte dei Conti che ha sottolineato come la gestione delle partecipate della Regione Lombardia evidenzia “profili di rischio”. Secondo la Corte non solo Pedemontana ha prodotto “un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti” al 2024, ma ha anche “più che raddoppiato la propria esposizione debitoria rispetto al 2023” raggiungendo quota 1 miliardo e 144 milioni. Da qui la conclusione: “A fronte di 88,5 chilometri di estensione autostradale, si rileva un costo per chilometro stimabile in quasi 52 milioni di euro”. A fine del 2025 i debiti erano di 1,1 miliardi e la posizione finanziaria netta, negativa, è peggiorata anno su anno da 4,65 milioni a 45 milioni.
