Ferak tutta degli Amenduni.
Cambia volto l’azionariato di Ferak, il “salottino” finanziario veneto nato nel 2003 proprietario di un consistente pacchetto di 3,3 milioni di azioni di Assicurazioni Generali. La proroga al 2026 della durata della società decisa lo scorso maggio, infatti, ha convinto tutti i soci di minoranza a esercitare il diritto di recesso e a lasciare mano libera alla famiglia Amenduni, già detentrice del 70,3% tramite Acciaierie Valbruna, Fingra, la controllata Finval e Pegaso. A esercitare il recesso, quindi, sono stati la Finint di Enrico Marchi titolare dell’11,92% tramite il veicolo Sviluppo 56, Veneto Banca in liquidazione coatta amministrativa (16,37%) e Gianfranco Zoppas con l’1,4%. Il valore di liquidazione di ogni azione, in base a una stima redatta da Deloitte Advisory, è stato fissato in 1.637,34 euro. La comunicazione è avvenuta durante l’assemblea dei soci dello scorso 29 luglio che ha registrato quindi l’assenza di tutti gli azionisti di minoranza. La riunione è servita per approvare con la maggioranza dei soli Amenduni il bilancio del 2025 chiuso con un utile di 34 milioni di euro, interamente accantonato che si confronta con quello di 142,5 milioni del 2024 frutto sia dell’incasso di 13 milioni di cedola dalla partecipazione nel Leone di Trieste, da una rivalutazione della stessa quota per 27,3 milioni (portando il valore di carico di ogni titolo da 19 euro a 27,27 euro per un totale di valore di carico di 89,9 milioni) mentre 45,8 milioni di plusvalenza furono realizzati cedendo sul mercato 7 milioni di azioni del gruppo assicurativo.
