Addio a Larini, l’architetto di Craxi.

Se n’è andato un altro pezzo della storia italiana. Silvano Larini, nato a Milano il 17 febbraio del 1935, casa nella centralissima via Morigi, è stato un architetto e faccendiere italiano, noto per essere stato uno dei personaggi chiave della maxi-inchiesta giudiziaria Mani pulite nei primi anni novanta. Uomo di estrema fiducia del leader del Partito Socialista Italiano Bettino Craxi, Larini operava come vero e proprio intermediario e collettore di finanziamenti illeciti destinati al partito. La sua figura è indissolubilmente legata al cosiddetto “Conto Protezione” (il conto corrente UBS numero 633369 aperto a Lugano, in Svizzera). Questo conto, formalmente intestato a Larini ma riconducibile ai vertici del PSI, venne utilizzato per far transitare ingenti somme di denaro extrabilancio e fondi neri (tra cui spiccarono i flussi legati al Banco Ambrosiano di Roberto Calvi). 

Dopo un periodo di latitanza durato circa un anno, nel febbraio del 1993 Larini si consegnò ai magistrati del pool di Milano. Le sue confessioni furono di fondamentale importanza per l’evoluzione dell’inchiesta Tangentopoli: svelò i meccanismi di spartizione delle tangenti sulla Metropolitana Milanese, ammise il ruolo del “Conto Protezione”, provocando un terremoto politico che portò alle dimissioni di Claudio Martelli da ministro della Giustizia e confermò la prassi del finanziamento illecito sistematico, dichiarando di aver consegnato in più occasioni denaro contante direttamente a Craxi. 

A livello professionale e privato nella Milano degli anni ’70 e ’80, Larini era conosciuto anche come un brillante architetto e un bon vivant. Fu proprio lui, secondo diverse cronache dell’epoca, a introdurre l’allora giovane imprenditore edile Silvio Berlusconi al segretario del PSI Bettino Craxi, ponendo le basi per lo storico sodalizio tra i due. Sposato una prima volta a 25 anni con Mirina Scacchi Gracco, appartenente ad una nota famiglia di setaioli comaschi (dall’unione nacque il suo unico figlio, Simone) dopo quattro anni Larini si sposò una seconda volta e poi una terza, quest’ultima con Viviana Lecchi, ex fotomodella.