Brugnaro ha il gatto nel sacco.

Dopodomani è in programma a Venezia una riunione straordinaria del consiglio comunale che s’annuncia infuocata perché il piatto forte è costituito dal conflitto d’interesse di cui secondo l’opposizione è reo il sindaco Luigi Brugnaro. Parimenti sul tavolo della riunione il “blind trust” che Brugnaro costituì nel 2017 per separare i suoi interessi economici da quelli politici attraverso la nascita della LB Holding Spa (che raggruppa le sue aziende a cominciare da Umana) gestita appunto da un trust “cieco”.

Ma a sollevare qualche dubbio sul fatto che lo strumento sia tale questo blog aveva già scritto.

Il dubbio viene ora rafforzato dal bilancio da poco depositato della Porta di Venezia Spa, che detiene la proprietà dell’area dei Pili, valorizzata dal recente Piano di mobilità urbana sostenibile varato dalla giunta Brugnaro. Area oggetto di una rivalutazione contabile di 70 milioni effettuata nel bilancio 2020 di cui questo blog ha già scritto.

Amministratore unico di Porta di Venezia Spa è Luigi Gatto. Il quale è vicinissimo a Brugnaro tenuto conto che è anche consigliere della squadra di pallacanestro Reyer (controllata da Umana al 100%), della stessa LB Holding e della Società Agricola San Giobbe, detenuta da Umana e di cui presidente è Andrea Brugnaro, figlio del sindaco. Gatto è anche presidente della società immobiliare Scuola della Misericordia controllata da Umana all’80% e il cui restante 20% è dell’ Erario del Ministero delle Finanze

Anche il presidente del collegio sindacale (il cosiddetto “organo di controllo”) di Porta di Venezia Spa è vicinissimo a Brugnaro. Adriano Gugie, infatti, ricopre lo stesso incarico nella Reyer, nella Scuola della Misericordia e nella Attiva di cui Umana ha la maggioranza.

Clicca qui per leggere il bilancio 2020 di Porta di Venezia Spa

E intanto il gruppo Terra e Acqua ha pubblicato il documento “Scarseando a Venezia – Dalla A alla Z, gli interessi economici del sindaco che ‘lavora gratis'”.

Clicca qui per leggerlo.